Carmen Antonia Di Benedetto - Carmelo Calvagna - liberi artisti contemporanei siciliani
 

 


- SENZA TITOLO -
6 decori riflettenti + 14 dipinti

Spazio Silluzio
CATANIA
15-12-2007 / 19-01-2008

 

  C.A. Di Benedetto e C. Calvagna
2007 - decoro riflesso 1
specchio con incisione e trattamento polimaterico sul retro
cm.30x30
     
  C.A. Di Benedetto e C. Calvagna
2007 - decoro riflesso 2
specchio con incisione e trattamento polimaterico sul retro
cm.30x30
     

  C.A. Di Benedetto e C. Calvagna
2007 - decoro riflesso 3
specchio con incisione e trattamento polimaterico sul retro
cm.30x30
     
  C.A. Di Benedetto e C. Calvagna
2007 - decoro riflesso 4
specchio con incisione sul fronte e
Incisione più trattamento
polimaterico sul retro
cm.30x30
     

  C.A. Di Benedetto e C. Calvagna
2007 - decoro riflesso 5
specchio con incisione e trattamento
polimaterico sul retro
cm.30x30
     
  C.A. Di Benedetto e C. Calvagna
2007 - decoro riflesso 6
specchio con incisione e trattamento
polimaterico sul retro
cm.30x30
 

  C.A. Di Benedetto
2007 - decoro inquieto 10
acrilici, polvere lavica e d'alluminio
su tela
trittico cm. 80x210
     
  C.A. Di Benedetto
2007 - decoro inquieto 11
acrilici e polvere lavica su tela di iuta
cm. 180x150
     
  C.A. Di Benedetto
2001 - bambina tavolo e bambola
acrilici metallici e pigmento su cartone
cm.68x68
     
  C.A. Di Benedetto
1999 - paesaggio
acrilici su cartoncino telato
cm.37x47
     
  C.A. Di Benedetto
1998 - rebus 3
polimaterico su cartone
cm.24x62
cm.60x70
     
 

C.A. Di Benedetto
1998 - rebus 2
polimaterico su cartoncino telato
cm.60x70

     
  C.A. Di Benedetto
1998 - rebus 1
polimaterico su cartone
     
  C.A. Di Benedetto
1998 - studio per paesaggio segnaletico
polimaterico su cartoncino telato
cm.60x70
     
  C.A. Di Benedetto
1995 - paesaggio notturno
acrilici su cartoncino
cm.70x100
     
  C.A. Di Benedetto
1999 - quattro maschere
acrilici e grafite su cartoncino
cm.37x47
     
  C.A. Di Benedetto
1999 - omaggio a Picasso
acrilici su cartoncino telato
cm.37x47
     
  C.A. Di Benedetto
1998 - studi per paesaggio segnaletico
acrilici su carta
cm.37x47
     
  C.A. Di Benedetto
2001 - fiore dell'Etna
acrilici e pastelli su cartoncino
cm.100x70
     
  C.A. Di Benedetto e C. Calvagna
1994 - installazione materna
acrilici e foto su due tele sovrapposte
cm.120x120x7
     

SENZA TITOLO

SENZA TITOLO è il luogo dove dal 15.12.07 al 19.01.08, convivono 14 dipinti e 6 decori riflettenti di C. A. Di Benedetto e C. Calvagna. Fra i 14 dipinti ci sono anche lavori meno recenti, mentre i 6 decori riflettenti, sono elementi della ricerca tuttora in corso.
Attraverso il colore, elemento essenziale della comunicazione affettiva tra gli uomini, è rappresentato l’amore per la vita, radiosa e non nostra.
L’installazione materna pone in essere un gioco di sdoppiamento con due dipinti, l’uno copia ingrandita dell’altro, “cornice”, posta a base di un dialogo tra segni e colori simili ma con diversa dimensione e posizione.
Nello Studio per paesaggio segnaletico e nei rebus il colore è segno, scrittura, figure e citazione.
Paesaggio è la favola dell’infanzia e dei ricordi. Il paesaggio come giocattoli e giocattolo a sua volta. I colori luminosi della campagna siciliana disegnano le geometrie semplici dei vecchi giocattoli di legno.
Come nel precedente paesaggio anche in bambina, tavolo e bambola il luogo è quello della memoria vista attraverso lo specchio della sensibilità, della emozionalità, degli umori che diventano materia, preziosa o ibrida, accarezzata, lacerata, ritrovata dentro i graffi o nei grumi dei colori plumbei.
Decoro inquieto 10 e decoro inquieto 11 seguono la ricerca dei precedenti decori inquieti in vetro retrodipinto; anche qui le forme sono rigorosamente geometriche e agiscono in uno spazio molto definito accennando tridimensionalità improbabili.
I decori riflettenti, continuano la ricerca iniziata con il mantello di Aristotele nel 2003.
Il linguaggio adesso più sintetico tende all’emozione pura e ricerca una dimensione espressiva più assoluta.
Il lavoro adesso si configura come fenomeno conoscitivo e vuole condurre all’incanto di un’idea di percezione cosmica che parte dall’innamoramento consapevole per questa vita che non ci appartiene.
Il vetro, ora specchio, trattiene le tracce di segni, graffi, ferite e racconti ben nascosti dentro di se, nella sua grande e visibile trasparenza.

C.Calvagna

 

Carmen Antonia DI BENEDETTO - Carmelo CALVAGNA

studio.calvagna@gmail.com